vigili del fuoco volontari?

Chi sono, che fanno, che vogliono?.
Dei già pochi italiani che sanno che esistiamo, solo pochissimi conoscono i particolari. Se vi interessa, vi passo qualche info, breve breve e pure riassunta e tagliata.
Dunque, c'era una volta, nella prima metà del secolo XIX, una bella quantità di incendi in forte crescita, per cui molti comuni (per lo più al nord) si comperarono delle pompe e costituirono dei gruppi (corpi) di pompieri. Volontari, sia per contenere i costi sia perché gli incendi erano belli grossi ma pochi, uno o due l'anno. Le grandi città, che avevano più soldi e più disastri, tenevano anche un po' di pompieri a stipendio.
Nell'imminenza della seconda guerra mondiale il governo di Mussolini pensò bene di unificare tutti i corpi in uno solo nazionale, con attrezzature e addestramento moderni, con tre componenti: permanente (a stipendio), volontaria e ausiliaria (di leva). Degli antichi corpi pompieri molti rimasero, tra i quali molti volontari. Eccoci qua.
Il corpo nazionale vigili del fuoco è, appunto, nazionale, ovvero il servizio offerto è, o dovrebbe, lo stesso su tutto il territorio nazionale e indipendente dal tipo di vigile che lo esegue. La comune formazione professionale consente a qualunque vigile di lavorare abitualmente con qualunque squadra di ogni provincia italiana, permanente o volontaria.
Ogni capoluogo è sede di un comando (centrale) che controlla tutta la provincia attraverso un certo numero di distaccamenti, permanenti e volontari. Ci sono poi anche volontari che operano, ogni tanto e limitatamente, nei comandi.
Il personale permanente è dipendente civile dello stato, è stipendiato (non tanto, in verità), ed è organizzato in 4 turni di servizio (A,B,C,D) da 12 + 12 ore che si alternano ogni 4 giorni, e staziona nei rispettivi distaccamenti pronto a rispondere alle richieste di soccorso che arrivano ai centralini provinciali.
Il personale volontario generalmente non staziona nei distaccamenti (può avere organizzazioni localmente diverse) ma deve garantire la presenza 24 ore su 24 di una squadra in tempi brevissimi (3-5 minuti al massimo) al momento della chiamata, che perviene sempre dalla centrale.
Evitate i distaccamenti 'misti', non esistono, a meno che non vi sentiate realizzati nel lavare le manichette, se ve lo consentono. È solo l'ennesima invenzione di qualche sindacalista: voi trovate le risorse per fare un distaccamento ' il ministero non ha soldi – poi lui ci infila il personale permanente che gli pare e vi caccia (è già successo tante volte, volete l'elenco').
Noi ' in genere ' siamo a casa o al lavoro, e quando suona (il cercapersone ministeriale, la sirena,il telefono, quel che volete) corriamo in distaccamento e usciamo in squadra per fare l'intervento. In servizio siamo agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e la gente si aspetta un servizio professionale e sicuro. La responsabilità è tanta, e tanto il lavoro. Al sabato ci sono i lavori di casermaggio e l'addestramento. Veniamo pagati per le ore di intervento (circa 5-7 euro l'ora , non sperate di rifarvi delle ore di lavoro perse). Se siete interessati a soldi o comodi impieghi pubblici meglio stare alla larga.
Il lavoro e il mondo dei vigili del fuoco è affascinante, antico e stupendo; si incontrano, tra i colleghi, persone di valore umano e tecnico enorme.
Avrete capito che si tratta di un volontariato molto particolare, non si fa nel tempo libero, o al sabato sera, o quando se ne ha voglia. Non è per dilettanti. Qui essere volontario non è mai una scusa, alla gente non interessa, come a noi non interessa sapere di che tipo sono le altre squadre con cui lavoriamo.
Cosa bisogna fare per creare un distaccamento volontario'
Mettere assieme un gruppo di ragazzi e ragazze in gamba, e avere tanta ostinazione, determinazione e pazienza. E rompere le scatole a tutti per anni, sindaco, comandante, aziende, enti locali e politici. Se siete in grado di formare un gruppo capace di costruirne uno, allora sarete anche in grado di portarlo avanti, perché la prova difficile l'avrete già superata. Non aspettatevi nulla in cambio, mai; di soldi ovviamente non se ne parla, ma neppure ringraziamenti o aiuti.
Gli enti locali devono fornire almeno i locali adatti (autorimessa, spogliatoi e ufficio), presentare la richiesta di istituirne uno (a comando e ministero dell'interno) ' chiarendo di averne bisogno e possibilità – e dare un leggero supporto amministrativo all'operazione. Se poi hanno anche qualche lira per comperare automezzi, attrezzature e altro, meglio. Il comando pagherà spese fisse, mantenimento dei mezzi, divise e addestramento. Voi farete e darete tutto il resto, maledirete il giorno che vi à saltato in mente di farlo, ma non smetterete fino a quando non vi cacceranno per vecchiaia o demenza senile.
Qua trovate informazioni d'ogni tipo, anche se poco aggiornate.
http://www2.iperbole.bologna.it/bologna/assnvfv/
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