Friday, August 24, 2018

niente eroi da queste parti

 

Desidero chiarire un paio di cose: il mito del pompiere eroe e lo scopo di questi scritti.
1) So bene che nell?immaginario comune la parola pompiere obbliga a pensare alle parole eroi e coraggio, sia in senso positivo che negativo. Lasciando la psicologia delle masse agli appositi manuali, penso sia giusto informarvi che qui di eroico io non ci ho mai visto proprio niente, anzi. Magari di strano, di curioso e di insolito sì, quanto ne volete.
Per noi coraggioso o eroe può significare irresponsabile o incompetente, e questo è estremamente pericoloso. Bisogna avere paura, guai credersi invulnerabili e prodursi in esibizioni. Il pericolo è seducente, ma non perdona: cedere al suo fascino induce a osare sempre di più, fino al disastro finale.
Quello che bisogna fare è preoccuparsi sempre della sicurezza propria e altrui, e conoscere bene il lavoro – situazioni, strumenti e procedure – per lavorare in sicurezza, per sé stessi, per i colleghi e per i cittadini. Dubitare sempre e trovare soluzioni per eliminare o attenuare il pericolo. Altrimenti bisogna fermarsi.
Come conseguenza di quanto detto, posso dirvi che non è questa caratteristica che vi può magari impedire di fare i pompieri, se proprio ne avete voglia, anzi.
2) Mi spiacerebbe dare l?impressione di cercare complimenti o di volermi esibire; è proprio l?ultima delle mia intenzioni. Intanto nei miei racconti ? tutti reali – non troverete mai i nomi reali di persone e località; anche date e cronologie sono nascoste.
Poi, lavorare dietro le quinte ? come facciamo quotidianamente – non significa nascondere i problemi e ignorare la realtà, soprattutto in questo campo. L?informazione al pubblico circa i rischi e i pericoli comuni propri dell?attuale modo di vivere resta uno dei nostri doveri principali; spesso basta davvero poco per evitare di trovarsi coinvolti in disastri, piccoli o grandi che siano.
E vorrei anche dare una corretta informazione su di noi: chi siamo, come funzioniamo, che tipo di servizi possiamo offrire e quali no, cosa pensiamo e come viviamo, perché chi può avere bisogno di noi sappia come fare e cosa aspettarsi. Siamo e diamo un servizio pubblico che deve essere trasparente. Inoltre il nostro mondo custodisce, stranamente, un patrimonio culturale, tanto prezioso quanto ignoto, che penso debba essere disponibile a tutti.

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