Friday, August 24, 2018

acqua, fulmini e alberi. Quattro chiacchiere.


Agosto tranquillo. Rispetto agli incendi in Portogallo e alle inondazioni del centro europa non c'è proprio male, nella mia provincia il mese di agosto è trascorso con ben pochi interventi. Pochi incendi, poche sterpaglie, poco di altro. Qualche maniaco che incendia le auto nelle città, ma pure questo è normale, ogni cinque o sei anni ne salta fuori uno. Magari è convinto di essere originale.
Giusto un po' d'acqua, a fine mese. Le precipitazioni improvvise e abbondanti hanno provocato allagamenti rilevanti, ma molto localizzati, e qualche grandinata. Strade, cantine, qualche campo. Noiosi, ma niente di particolare.
Alla fine deve essere sempre tutta colpa dei comuni, che quando hanno costruito le fogne moderne, un secolo o due fa e oltre, dovevano prevedere i cambiamenti climatici odierni e venturi, e scavare tunnel di almeno venti metri di diametro per accogliere le piogge. E non, ovviamente, dei cittadini che hanno costruito tavernette e garage seminterrati o sotterranei (fanno così moda, ci sono in tutte le soap opera che fanno in TV). E non si parli di controllare ogni tanto se le grate dei tombini di deflusso in strada, davanti a casa, sono libere o intasate di foglie, ci deve pensare il comune, mica noi. Giusto, bravi, beccatevi l'acqua, allora, nella vostra tavernetta, così potete vantarvi coi vicini di avere pure la piscina coperta.
Scherzi a parte, osservando i millimetri di acqua caduti per minuto negli ultimi venti anni si vede bene che la quantità di pioggia è enorme, e in progressivo aumento. Le zone colpite sono limitate, ma dato che questi eventi capitano con sempre maggiore frequenza, la probabilità di esserne coinvolti è sempre più alta.
La cementificazione non è la causa, ovviamente, è solo un peggiorativo, come la riduzione delle aree boschive e prative, e la chiusura di maceri e canali che un tempo ospitavano l'acqua (nessuno ne parla mai, perché').
Che fare, oltre a comperarsi un po' di pompe e di generatori di corrente' (se durante il temporale la corrente va via, come fa la nostra pompa elettrica a funzionare'). Poco, giusto la manutenzione e il controllo delle vie di scarico dell'acqua esistenti, magari crearne di nuove dove si può, rialzare le soglie delle porte e dei garage, segnalare prontamente al comune eventuali problemi prima che piova, ecc.
Ma rifare il sistema delle fognature delle nostre città è impensabile, non ne abbiamo neppure le risorse. Considerate che i bilanci degli enti locali sono già sotto la soglia minima, le tasse che paghiamo allo stato non tornano più indietro come facevano in passato.
Diversi incendi di alberi, colpiti da fulmini. Neppure questa è una novità, tranne che, come gli acquazzoni violenti, stanno diventando sempre più frequenti con gli anni, dato che aumenta l'energia dei temporali e dell'atmosfera in generale.
Il fulmine come causa di incendio è cosa del tutto normale, i parafulmini su edifici e altri impianti servono proprio a disperdere le cariche e a guidare un eventuale fulmine verso terra senza interessare il resto della costruzione.
Quando un fulmine passa per l'albero, ne percorre la superficie esterna (come fanno tutte le scariche elettriche) e la riscalda. L'acqua della linfa assorbe molto del calore mentre vaporizza, facendo esplodere i condotti e la corteccia in caratteristiche striscie verticali. Esaurita l'acqua il calore riscalda il legno, che può prendere fuoco se la scarica dura abbastanza a lungo. È raro che si incendi il tronco, al massimo prende fuoco uno dei rametti superiori. Se l'albero non è isolato, l'incendio può propagarsi. Gli incendi di boschi e foreste nel mondo hanno in gran parte questa origine. Il resto è doloso.
Magari non tutti sanno che nell'antichità italica l'albero colpito dal fulmine diveniva sacro, toccato dalla potenza degli dèi. Soprattutto se era una quercia. A volte le popolazioni celtiche erigevano un tempio nel luogo così indicato. E sacro era il vischio giallo che spesso cresceva poi sul tronco scheggiato, figlio del fulmine e portatore di vita. Bè, Panoramix lo conoscete anche voi, quindi il resto lo sapete già.
E state lontani dagli alberi o pali isolati durante i temporali.

No comments:

Post a Comment