questa estate sta finendo (speriamo)

Anche nella nostra regione finalmente è caduta un pochino di pioggia e la temperatura è calata, così la serie di incendi di bosco si è interrotta. I distaccamenti di montagna e le squadre boschive sono ancora molto sensibili all’argomento, e il centro regionale di coordinamento resterà attivo ancora per qualche settimana. Ma ormai dovremmo essere fuori dall’emergenza, e possiamo tornare ai soliti interventi di routine. Bè, ok, inizierà la stagione delle pioggie, ma ci penseremo allora.
In alcune parti d’italia l’emergenza incendi non è ancora finita, dovrebbe trattarsi di giorni ancora.
Il bilancio nazionale degli incendi è’ stato molto pesante quest’anno, come sapete tutti, e peggio ancora quello di vite di soccorritori e vittime del fuoco.
Una novità (che lo divulghino, non che sia accaduto) è che qualcuno ha ritenuto opportuno sparare contro elicotteri e aerei antincendio. Questa è una cosa estremamente grave e inconcepibile. Ma dato che è successa, indica chiaramente che i "piromani" non sono, come dice la tv, casi isolati o singoli individui con turbe varie. Qua si tratta di avvertimenti in stile mafioso, e chi vuol capire capisca. E’ confermato ulteriormente che ci sono organizzazioni e interessi rilevanti in gioco, non si può continuare a far finta di nulla. Stanno crescendo anno dopo anno, attingendo risorse e forza. Non si possono tollerare e ignorare oltre.
Vedremo se stavolta cambierà qualcosa, sia nelle leggi e negli organi di controllo del territorio che nella comprensione effettiva della realtà. O se ancora una volta, finita l’emergenza, si dimenticherà tutto. Fino al prossimo anno.
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Anche i nostri interventi sono diminuiti drasticamente, adesso si tratta solo di uno o due al giorno.
Purtoppo qui è piovuto pochissimo. L’altro giorno, andando a spegnere un camion della nettezza urbana abbiamo individuato sulla provinciale una enorme nuvola denso di fumo bianco. Ma non era il nostro incendio, era la polvere sollevata da un aratro che lavorava nel campo limitrofo. Con rilevante rischio di scarsa visibilità per il traffico.
Insomma, è proprio secco, e qualche sterpaglia bisognerà farla ancora.
Poi alcuni incidenti stradali, per lo più auto fuori strada, a causa dell’autista ‘mbriaco o fatto – di cosa non saprei. Un ragazzotto l’altra notte si è ritrovato – senza ricordare come – in un campo di granoturco maturo con l’auto (diesel!) in fiamme. Per fortuna è riuscito traballando a uscire, e il campo non ha neppure preso fuoco. Ovvio che dava la colpa all’auto, e non all’essere uscito da una curva a causa della velocità – tutto normale, quindi.
Bisogna riconoscere che tra rotonde, rallentatori di traffico e controlli del tasso alcoolico, gli incidenti stanno calando di parecchio.
Poi le solite aperture di porta, un po’ di cassonetti del rusco, fughe di gas, un iguana abbandonato (causa ferie) da recuperare, un paio di allagamenti dovuti a guasti domestici, e infine una decina di altre cosette di poco conto.
Ah sì, dimenticavo, un intervento curioso: un’autogru da cantiere, mentre sollevava alcune travi sul tetto di un capannone industriale, si è rovesciata per il peso eccessivo, restando in equilibrio precario in verticale sui puntoni posteriori e col braccio esteso e poggiato su una delle colonne. Nessuno si è fatto male (per miracolo).
Per rimetterla in posizione sicura ci sono volute alcune ore di paziente lavoro da parte della squadra di gru del comando. E due gru più un cestello privati, oltre alla nostra gru (che è più adatta agli incidenti stradali). Tutto bene.
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