incendi e conigli – parte II

Interrogo il proprietario e i vicini assieme al maresciallo, cerchiamo eventuali indizi e la dinamica dell'incendio, ma non risulta nulla, al solito. Peccato per il fienile, è antico e di fattura pregevole, anche se è stato restaurato. Ne restano sempre meno, tra incendi, distruzioni e abbandono, la nostra edilizia rurale antica che sta progressivamente scomparendo.
Ormai gli animali sono in salvo; il tetto ormai è andato, e per l'edificio proviamo a spegnere le travi che uniscono le colonne per evitarne il crollo. La prima rientra e chiama l'autoscala per arrivare meglio al tetto, e tutti assieme lavoriamo fino alle 8 di mattina.
Attorno, nella luce dell'alba che avanza, vedo tanti alberi, grandi e di pregio, un melograno fiorito orna l'abitazione, poi noccioli, alberi da frutto, altri ornamentali – di moda decine di anni fa.
Poi rientriamo tutti. È venerdì mattina, siamo tutti stanchi e i colleghi devono andare al lavoro. Giusto il tempo di ripristinare il camion, manichette, carburanti, ecc. e un salto al bar.
Per me dovrebbe essere un giorno di ferie, e invece quando segnalo alla centrale che siamo rientrati mi informano che viene l'investigatore. Alle 9.30 lo accompagno volentieri sulla scena dell'incendio, dove lo inseguo, curioso, nel suo accuratissimo giro d'ispezione. Torniamo alle 12.00, ci mettiamo d'accordo su cosa devo scrivere nel mio rapporto e lui nel suo. Come usuale, occorre compilare un avviso di reato (l'incendio) e inviarlo alla prefettura, ma in questo caso l'hanno fatto i Carabinieri.
Contemporaneamente suona l'allarme cercapersone dalla centrale. Arrivati in caserma trovo i colleghi che si stanno organizzando, la centrale ha chiesto un paio di squadre in appoggio. Causa incendi vari, hanno tutte le squadre fuori e anche diversi distaccamenti; serve una squadra per stare a disposizione a Cristano ed una presso di loro, il mezzo ce lo daranno là.
Partiamo in 4 con la campagnola, non siamo riusciti a mangiare, ' oggi non siamo in molti a Cristano, e quelli che ci sono al lavoro, già stanchi per avere passato la notte sull'incendio ' mentre altri 5 restano a disposizione in sede, col camion 190. Ci mettiamo d'accordo considerando chi è presente e disponibile, qualcuno deve rinunciare ai suoi impegni, il nostro impegno è garantire il servizio per proteggere il territorio.
Arriviamo in centrale, dopo i saluti e le battute usuali ci assegnano un polisoccorso 79 e ci spediscono in autostrada, A14, a verificare i luoghi incendiati dal piromane e spenti qualche ora prima dai colleghi.
Alla sera finalmente ci lasciano tornare in sede, dove troviamo gli altri che stanno andando a casa. Sono le 18, neanche male. Fine del venerdì, siamo tutti stanchi e abbiamo trascurato parecchio le nostre cose private, che sono ancora tutte da fare. E dobbiamo recuperare il sonno perduto. Speriamo che stanotte non ci siano altre chiamate. Anche perché il turno di notte, e di domani, come di tutti i giorni a venire, è poi sempre il nostro.
Dormiamo benissimo, fino all'allarme delle 4.15. 'per Cristano incendio abitazione' dice la sala operativa. Ottimo, storia già vista. In qualche modo arrivo in caserma e mi infilo sul camion che parte, stavolta c'è pure il Teto, più vecchio di me per cui il CS è lui. Di nuovo mi vesto come posso, come gli altri colleghi. Ci sono quasi tutti quelli della scorsa notte, e qualcuno di più. Un'altra squadra segue con gli altri automezzi, e ci ritroviamo sul luogo, dove c'è già Tiziana, che abita vicino. È proprio una casa, ma è quella vecchia annessa alla stalla (piena di mucche) e sta bruciando da matti. Il fuoco è ovunque ed è già arrivato al tetto (3 piani), l'interno è in flashover, attraverso il rosone antico in alto si vede l'interno illuminato di rosso dal fuoco. Addirittura le porte spesse in legno e le finestre sono state consumate dal fuoco.
I proprietari abitano nella casa nuova di fronte, si sono accorti dell'accaduto dai rumori del crollo del tetto. L'incendio doveva essere in azione già da molte ore, per arrivare al tetto. La parte dell'edificio è già perduta, cerchiamo di evitare ulteriori crolli dei solai, ma soprattutto che l'incendio si propaghi alla stalla, ancora integra. Per questo lasciamo stare gli animali.
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