recupero animali, ancora uno

Ci ritroviamo in caserma solo in quattro, Giovanni sta prendendo la telefonata dal comando. Per forza, 'recupero animale' si era sentito dal cercapersone, se c'era un incidente con incastrato venivano tutti. Sono le 21.30 di sabato sera, è buio, fa freddo e le strade sono deserte.
Riattacca e mi guarda furbetto: 'C'è da recuperare una gru'. Lo guardo male 'sono buone da mangiare?'. 'No, fanno schifo' risponde. 'Allora se la troviamo la prendi a casa tu' Dai, sul serio, che vuole una gru a quest'ora?'. Ormai ci siamo vestiti e saremmo pronti a partire. Ma è un intervento da fare' Intendiamoci, se si tratta di un soccorso reale lo facciamo di volata e volentieri. Come quella volta del piccione infilzato in un chiodo sulla facciata della chiesa. Ma ogni tanto c'è qualcuno che si inventa interventi inutili.
Sconsolato Giovanni mi dice che il centralinista della sala operativa, un po' imbarazzato, ha detto di telefonare alla signora che ha chiamato e cercare di capire bene qual è il problema. Bè 'soccorso tecnico urgente a persone, animali e cose' recita la missione del Corpo, vediamo se rientra.
'Pronto', Vigili del Fuoco signora, ha chiamato lei per un uccello in pericolo?'. La signora mi spiega: ha portato fuori il cane lungo il canale Pienotto e deve avere spaventato una gru che stava tra l'erba. Questa è caduta nel canale fangoso, infilandosi sotto il ponte, e poi non è più venuta fuori. Forse è ferita o sta male o è affondata nel fango. Bè, dico io, 'magari si è nascosta, ha delle ragioni per presumere che abbia bisogno di noi?'. 'Per me sta male, non si muove più, mi spiacerebbe trovarla morta domattina'. Vabbè, dai, è qui vicino, andiamo a vedere, non si sa mai' 'E' una pezza, è una pezza' sospira Zanni, che ha mollato in casa il figlio di due mesi mentre giocavano.
Dalle nostre parti c'è molta acqua, canali, fiumi e maceri. Da quando in campagna hanno diminuito i pesticidi e i veleni la fauna si è un po' ripresa, e si sono insediati anche parecchi uccelli che non avevo mai visto. A parte i branchi di gabbiani, di gufi, falchetti e civette e gazze, ci sono tante gru che adesso soggiornano qui.
Mario conosce bene il posto, ci arriviamo in cinque minuti. Scendiamo sotto il ponte con le lampade e cerchiamo. È lì: immobile nell'acqua bassa, nera e maleodorante, ritta su una gamba e con la testa sotto l'ala. Mi sa che dorme, ma chissà se è davvero piantata nel fango' Mica è una mucca, quelle sì che si piantano quando scivolano nei canali. Zanni e io ci avviciniamo fino a un paio di metri. Non sembra in difficoltà, ma non si muove. Strano, gli altri uccelli scappano, ma chissà come si comportano le gru' Dopotutto non sono buone da mangiare e non danno fastidio a nessuno, quindi non sono abituate a scappare. Zanni mi guarda: 'che facciamo?'. 'Siamo arrivati fin qua, è meglio verificare se sta bene. Prendi gli stivali di gomma, prova a prenderla e mettila all'asciutto, poi vediamo. Occhio al becco'.
Qua siamo in periferia ed è pieno di palazzoni, ma tutto tace, per fortuna non abbiamo il solito pubblico ficcanaso. Ovviamente la signora si è ben guardata dal venire a farci vedere il problema, è già convinta di avere salvato la bestia e di non essere più responsabile. Chissà se sa di potere essere denunciata per il reato di procurato allarme' Ma non poteva far muovere il culo al suo maritino, se lei è tanto impedita' Qui ci si arriva a piedi senza sforzi. Comodo, ma normale. Vabbè, pazienza, meglio questo di un incidente o di una canna fumaria, nel pomeriggio ne abbiamo già fatte due.
Zanni si inoltra piano piano tra le ragnatele sotto il ponte, nell'acqua bassa; gli faccio luce col faro. Quando è a pochi centimetri l'animale si muove: tira lentamente fuori la testa da sotto l'ala e il suo sguardo si incrocia con quello di Zanni. L'uomo e la bestia si studiano per un attimo, immobili, si sente solo il rumore dell'acqua che scorre. Con fare sprezzante e scocciato, la gru si sistema l'ala e senza fretta si allontana di un paio di metri, sulla sponda all'asciutto. Ci guarda, ci capiamo e ci allontaniamo. La gru si rimette a dormire tranquilla. Scusi.
Bene adesso siamo sicuri che tutto è OK, e mentre rientriamo in sede chiudo l'intervento: 'Sala operativa da mobile KB' 'avanti KB'. 'L'animale sta bene e dice che non vuole essere disturbato. Noi rientriamo' 'Meglio così, buonanotte a tutti!'. 'Ciao?'.
Avremo qualcosa da scherzarci su per almeno un paio di giorni. Noi ci si contenta di poco, in fondo.
(è un raccontino da poco, ok, ma non ho voglia di raccontarvi di tragedie, non ancora almeno :))
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