cambio di stagione

Le temperature crollano in pochi giorni, e il numero di interventi s’impenna.
Esiste una correlazione tra cambiamenti veloci di tempo atmosferico (ormai la norma) e i disastri di origine umana. Non so spiegare analiticamente i motivi precisi, ma è un fatto sperimentale.
Dopo un mese di calma relativa (ovvero tanti interventini da poco), in due giorni la temperatura è calata, ed ecco tre o quattro incidenti stradali (solo uno serio), due fienili e la solita perla della canna fumaria.
Per le canne, è matematico, il giorno del calo di temperatura e quello seguente ce ne saranno una o più, sicuro. Da qua a marzo ne faremo sicuro almeno otto o nove.
Ieri mattina il fronte freddo è passato di qua, e ieri sera la canna. Stamane un’altra, ho sentito per radio. La novità di questi ultimi anni, come già scritto, è che interessano le case nuove, e per di più l’incendio si propaga veloce all’interno del "tetto ventilato" in legno, altra novità. Per di più, è già la seconda volta che capita una villetta ancora in costruzione, per cui lo stato del terreno attorno – fangoso e con cumuli di materiale da costruzione – impedisce ad autobotti e ausocala di avvicinarsi. Comodo, he?
Giusto per la cronaca, spiego come funziona. La canna in acciaio va benissimo, ma ovviamente si scalda e può diventare rovente. Dipende da tante cose: quel che si brucia, se tira vento, se l’aria è secca o umida, se è sporca di fuliggine, ecc. ecc. Essendo calda, va isolata con materiale opportuno dal resto della costruzione. In genere una camicia di materiale refrattario va benissimo. Altrimenti le cose a contatto o anche vicine alla canna rovente si surriscaldano e prendono fuoco. Una volta che il fuoco è appiccato, si propaga. E dentro un tetto ventilato corre velocemente.
Esistono fior di norme di prevenzione e di posa in opera di questi impianti; i buoni costruttori le conoscono bene e le seguono. E per me dovrebbero essere chiamati a rispondere di un lavoro mal fatto e dei danni relativi.
A cosa serva il caminetto in una villetta appena costruita, con caldaia ecc., io non lo capisco; sarà uno status symbol, immagino, ma ovviamente ognuno fa quel che vuole in casa sua – assumendosene la responsabilità. E perchè montino la canna metallica a contatto col legno di un tetto che pare costruito apposta per propagare l’incendio (ventilato), non è cosa che io possa arrivare a capire. Le norme di sicurezza ci sarebbero anche. E pazienza se fosse una novità, ma sono ormai dieci anni che questo tipo di costruzione manifesta questo difetto, con incendi davvero disastrosi e costosi, quindi c’è stato tutto il tempo per emanare ordinanze e avverimenti.
Anni fa mi ero assunto l’onere di scrivere alle categorie interessate: ordine degli ingegneri, dei geometri e degli architetti della mia provincia, e uffici tecnici di provincia e regione, avvertendoli della cosa e invitandoli a provvedere. Avete visto una risposta voi? Io no. Vi sentite tutelati dai nostri dipendenti pubblici? Come sopra…
Per noi sono anche molto faticosi, e pericolosi. Le vecchie canne fumarie erano costruite bene, bruciava solo la fuliggine al loro interno, e spegnerlo era cosa semplice e sicura. Si poteva camminare con relativa sicurezza sulle tegole di un tetto stabile, e lavorare con calma.
Questi cosi nuovi, col tetto in legno che brucia e ha dentro il fuoco che avanza invisibile sotto i piedi, sono infidi. E c’è un sacco di fumo e non si vede un tubo. Occorre l’autorespiratore, così ci si vede ancora di meno e ci si sbilancia per il peso. Bisogna pure fare in fretta, salire sul tetto in parecchi per segare le travi con le motoseghe e tagliare la strada al fuoco. Non è semplice, e non ci si può neppure legare. Provate voi a muovervi in quattro o cinque tutti legati con una corda, e capirete.
Quindi? Bè, si fa tutto quel che si può, e salvare il salvabile. E i danni li pagherà qualcuno, noi la nostra parte l’abbiamo fatta, rischiando anche più del dovuto.
Se siete possessori di una villetta con caminetto e tetto in legno ventilato, posso darvi solo qualche consiglio:
1) ma il caminetto dovete proprio mettercelo e/o accenderlo per forza?
2) verificate che la canna sia diritta e ben isolata da ogni legno e materia combustibile per tutta la lunghezza, soprattutto in prossimità del coperto;
3) ogni anno fatela pulire da qualcuno esperto e verificate l’isolamento.
Un estintore in questi casi purtroppo fa ben poco.
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