niente fuoco da queste parti

Luglio tranquillo, quest'anno. Piove sempre, oppure c'è afa, e non brucia quasi nulla. Giusto un paio di capannoni in provincia, e uno piccolo piccolo qua da noi, ma io non 'c'ero, per cui non posso raccontare nulla. Una rotoballa, di numero, niente fienili o paglia.
Giusto qualche incidente stradale, non scontri ma macchine singole condotte da autisti solitari che hanno perso il controllo, e neppure giovani. Almeno uno perché trafficava con lo stereo. Poi un paio di camion fuori strada, dinamica simile a quella delle auto. Il resto è routine, l'auto sbanda e si ferma o contro il primo solido che incontra, o fa qualche capriola nei fossati. L'auto si ammacca un po', e bisogna poi lavorare con l'apriscatole (il divaricatore) per liberare l'autista.
Per non parlare poi dei due incidenti quotidiani che da un mesetto bloccano per diverse ore l'autostrada, con le ovvie ripercussioni sul traffico lungo le strade esterne. Ma per fortuna l'autostrada non è nel nostro territorio, e noi non veniamo coinvolti, a meno di casi particolari. Come quando a rovesciarsi è una cisterna che trasporta gas, o una qualunque delle centinaia di sostanze tossiche o esplosive che viaggiano su migliaia di autotreni in ogni momento del nostro paese. E che possiamo vedere continuamente su tutte le strade. Allora capita che venga chiesto anche il nostro intervento in appoggio alle squadre del comando. Bè, io sono coinvolto comunque, per andare o tornare dal lavoro ci metto una buona mezz'ora in più.
Per chi non li sapesse riconoscere, sono principalmente quelle autobotti che esibiscono un cartello di circa 30x20cm color arancio, con un paio di numeri scritti grandi in nero. Quei numeri codificano il tipo di pericolo (incendio, esplosione, corrosione) e la sostanza trasportata (codice Kemler). Portano anche altri cartelli più specifici. Per esempio, 33/1203 indica un carico di benzina (1203), dove il pericolo principale è rappresentato dai suoi vapori facilmente combustibili (33).
Allora, se quando andate in giro ci fate caso, ne vedrete tanti. Questi, oltre ai normali pericoli al traffico rappresentati dalla quantità abnorme di autotreni che affollano le strade italiane ' nel resto del mondo le cose vanno diversamente ' presentano i pericoli supplementari. In caso di incidente possono bruciare, anche esplodere, o liberare il contenuto, con conseguenze infelici di cui pochi si rendono conto.
E non parliamo poi dei carichi radioattivi o, peggio ancora, di quelli clandestini di rifiuti tossici.
E per finire (spero) ci sono anche migliaia di piccole quantità di sostanze radioattive e tossiche che non devono viaggiare con particolari avvertimenti e che possiamo trovare, di solito, tra le centinaia di pacchetti anonimi trasportati dai corrieri, ignari pure loro. In caso di incidente o incendio di uno di questi trasporti, chi può prevedere cosa si rischia'
Se vi sentite un pochino meno sicuri, fate bene.
Dimenticavo, continua la follia dei gatti sugli alberi. La gente quest'anno ha deciso che i gatti non possono fare il loro mestiere e non devono andare sugli alberi. Per fortuna non c'è ancora un legge in tal senso, e quindi decidiamo noi se sia il caso o meno di rischiare l'osso del collo per accontentare le persone che hanno troppo tempo libero. Se avete qualche dubbio, vi informo che anche negli ultimi tre casi (in tre giorni !) 1) il micio non era di proprietà della persona che ci ha chiamati; 1) sotto ci stavano dei cani oppure dei ragazzini schiamazzanti ' il che spiega perché il gatto stava sull'albero e non scendeva ' ; 3) l'animale stava benissimo e quando abbiamo appoggiato la scala all'albero è salito agilmente ancora più in alto (giusto per accontentare gli astanti); 4) per finire, i rami degli alberi erano obliqui, non verticali, e un gatto li può scendere senza alcuno sforzo. Quindi, ancora una volta, il problema non è il gatto.
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