Friday, August 24, 2018

giornata piena, ma di poca roba


Primavera in arrivo, tempo variabile, incremento di piccoli incidenti. Sparsi qua e là nel tempo e nel registrone mensile sul tavolo.

Tra ieri e oggi, per esempio, quattro interventi, contro i zero degli ultimi quattro giorni. Roba semplice, ma ti parte mezza giornata ciascuno.
Ieri un recupero di camion. Nessun incidente, ma uscendo da una via laterale si è spezzato l’assale posteriore. Senza più le ruote, è scivolato di fianco nel fosso, rovesciando il carico di granoturco nel fosso e nel campo di grano vicino. Fortuna che nessuna auto o moto è rimasta coinvolta, nè si è fatto male il conducente. Regola il traffico, nervosisismo, in attesa dei vigili urbani, chiama la gru dal comando, tieni lontani i curiosi e sorveglia i proprietari del camion che prendono iniziative di ogni tipo, infilandosi ovunque mentre la gru è in azione. E le ore passano.
Stamattina un incidente, è piovuto e un’auto si è infilata di taverso in un canale, a metà nell’acqua. Due persone all’interno ci hanno detto, ma non era vero, erano già uscite da tempo e spedite al pronto soccorso.
Ma la strada era stretta, bisognava controllare il traffico mentre il carro attrezzi operava, e l’elettricità ancora attiva – il tergicristallo continuava a spazzare l’acqua pescando nel canale.
In più, per agganciarla occorreva usare le nostre scale per arrivarci, e infine il recupero lasciava sull’asfalto mucchi di fango e melma. da spazzare e lavare.
Poi la solita apertura porta per una signora anziana, ma complicata dal fatto che stavolta la porta era fatta bene e non lasciava passare la lastra. Dovendo scegliere tra segare le sbarre di una finestra e rompere un vetro doppio, e rompere il finestrino di vetro blindato sopra la porta, abbiamo giudicato meno dannosa la seconda soluzione. Così a turno abbiamo scalpellato il vetro, spesso e duro, appollaiati sulla scaletta mentre infiniti frammenti di vetro volavano attorno, e la signora seduta a distanza in mezzo alle sporte della sua spesa di guardava sconsolata. E allora ci fai quattro chiacchiere, per rassicurarla e tenerla su, un po’ di conforto fa sempre bene.
Infine il gattone, stavolta un bel bestione di quindici anni di età, colore cenerino, appollaiato su un albero presso una ricca casa di campagna. Tutto bagnato a causa della pioggia di stanotte, è lì da due giorni dice la padrona anziana e preoccupata. Colpa dei cani del vicino. Stavolta forse c’è davvero bisogno, il vecchio micio pare stanco e miagola basso, mugola. No problem, due pezzi di scala e il micio è in salvo nell’asciugamano della padrona.

Ordinaria routine.

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