Friday, August 24, 2018

una volta l'anno


Il 4 dicembre i vigili del fuoco italiani festeggiano la patrona ufficiale, santa Barbara. E’ la nostra festa annuale.
Un pranzo in caserma coi familiari e qualche autorità, qualche amico, i pensionati. Il momento per vedersi, contarsi, ringraziare e farsi anche vedere. Incontrare la comunità per cui lavoriamo in un momento di festa, e non di disgrazia come al solito. E ricordare i colleghi caduti sul lavoro, o scomparsi per età o altre cause.
In molte città si fanno anche un po’ di esibizioni, si mostrano ai cittadini automezzi e attrezzature. I bambini in genere ne sono molto contenti, e non è poco visto che sono abituati a ben altri mondi virtuali.
In questo giorno le caserme di tutta italia sono aperte al pubblico, compatibilmente con le ovvie esigenze di servizio e con la disponibilità di personale per accompagnare i visitatori.
Dato che in genere la ricorrenza cade in giorno feriale, i distaccamenti volontari (i cui membri ovviamente lavorano tutti i giorni come ogni comune mortale) la festeggiano nella domenica più vicina. Quest’anno noi la facciamo domenica 2.
Quindi domani (sabato) si tira a lucido la caserma e gli automezzi, si riordinano gli armadietti e le divise. Domenica si va alla messa in divisa e con gli automezzi, parcheggiati davanti alla chiesa; il prete li benedirà poi. Sì, potete vederla come una cerimonia religiosa, io la vedo in modo diverso.
Seguirà la foto di gruppo annuale (mai una volta che ci siamo tutti) e poi tutti al pranzo, che qualcuno di noi avrà preparato.
Infine ripulire e risistemare, e via tutti ad affrontare un nuovo anno. Una faticaccia, ma ne vale la pena.
Perchè santa Barbara? Mah, così… Ce l’ha imposta il regime negli anni quaranta perchè è una santa combattente. Ce l’avevano già anche gli artificieri, e magari faceva comodo pure a noi, sempre di scoppi e fiamme si trattava…
Prima badava a noi – da sempre – sant’Antonio abate (ricorrenza e festa il 17 gennaio), quello degli animali e degli incendi. Si dice che possieda le chiavi dell’inferno, c’era stato una volta in visita. Altri pompieri avevano san Floriano, centurione romano, e c’erano pure altri santi protettori minori – che non ricordo. Ma erano tutti antichi e tranquilli santi di campagna, per di più nuove incarnazioni di più antiche divinità “pagane”, tutta roba inadatta al nuovo regime. Vabbè…
Insomma, Barbara sarà carina e vivace, ma l’esperienza di Antonio (già Ercole romano e Lugg celtico) mi dà più fiducia. Così mi piace pensare che ci diano una mano tutti e due.
Sanno che ne abbiamo tanto bisogno.

No comments:

Post a Comment